Sardella

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Sardella


Il prodotto tipico per eccellenza del nostro comune è sicuramente la SARDELLA. I metodi e le tecniche di lavorazione e conservazione, uniche ed originali, ne fanno uno degli alimenti più conosciuti e ricercati.

La pesca

La pesca della sardella (neonate di sardine appartenenti alla categoria del pesce azzurro, pesce che abbonda nei nostri mari), viene effettuata nel periodo che va da febbraio ad aprile. In questo periodo il pesce non è sessualmente maturo e quindi si trova vicino alla costa. La pesca della sardella è un rito che coinvolge, sulle spiagge di Torretta di Crucoli, tutti i pescatori che calando le proprie reti sperano in un abbondante pescato.

Viene utilizzata la rete “Sciabica” formata da due reti laterali che convogliano il pesce in un sacco centrale.

La pesca richiede una fatica enorme che viene poi ricompensata dal brulichio di pesciolini argentati che saltano e si muovono come impazziti nelle reti alla ricerca di un via di scampo. Viene sistemata poi in apposite cassette e venduta agli acquirenti crucolesi.

La selezione

Il pesce fresco di giornata viene scelto dalle nostre donne sulla base dell’esperienza consolidata e decennale, quella tramandata oralmente da una generazione all’altra. Questa cernita consente di distinguere la sardella dagli altri tipi di pesci, comprese le aliciastre, o altri agglomerati misti non idonei per l’utilizzo in quanto di inadeguata consistenza e di diverso sapore.

La salatura

La sardella viene lavata in acqua dolce e fatta asciugare su apposite panche ricoperte da un panno di lino.

In seguito viene posta in un contenitore di terracotta, il “terzaluro”, alternando ad essa strati di sale. Si lascia riposare per un giorno in luogo fresco e asciutto, per far sciogliere il sale. Infine viene coperta con un cilindro di legno, il “timpagno”, sul quale viene posta una grossa pietra per far peso. Il “terzaluro” viene poi coperto con un panno e si lascia stagionare per 6/7 mesi.

La preparazione

Dopo il periodo di stagionatura la sardella si presenta come una poltiglia di colore grigio scuro.

Riposta in una ciotola viene lavata con “salamoia”, preparata facendo bollire acqua e sale, e impastata con peperoncino rosso macinato (dolce o piccante) e semi di finocchio selvatico. Il peperoncino rosso utilizzato è quello prodotto attraverso la macina dei peperoni rossi preventivamente puliti, spaccati e cotti in forno a legno.

Il tutto viene impastato dalle abili e preziose mani delle donne crucolesi. È proprio la sapiente abilità delle donne crucolesi l’ingrediente più importante che fa della sardella crucolese una specialità per eccellenza.

La degustazione

Sono semplici e veloci i piatti che permettono di gustare la sardella.  Vediamone alcuni: 

  • Sardella spalmata su una fetta di buon pane casereccio (accoppiata vincente);

  • Sardella versata su un piattino con olio d’oliva, da gustare con cipolla fresca cruda;

  • Primi piatti, come i tradizionali spaghetti con la sardella;

  • Uovo strapazzato con sardella, un abbinamento di assoluta bontà;

  • Le famose pitte ccu sardeddra (focacce farcite con sardella);

  • Le spirali con sardella (rustici avvolti con sardella).

Photo credit: Il Giornale del Cibo

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